25 gennaio 2026

IL GIARDINO SEGRETO di Frances Hodgson Burnett

 

Il giardino segreto della scrittrice britannica Frances Hodgson Burnett, è stata una sorpresa tanto semplice quanto sorprendente. Etichettato come romanzo per ragazzi è invece un libro che si rivolge a lettori di ogni età, sostenuto da un linguaggio essenziale e da un’etica universale.

È un libro che ho divorato, non tanto per la fluidità della prosa, quanto per la scrittura trasparente, essenziale e fresca, proprio come i paesaggi dello Yorkshire che fanno da sfondo alla storia. Nelle pagine si avverte chiaramente uno sguardo attento e partecipe, capace di restituire il mondo naturale con un realismo appassionato e, al tempo stesso, magico.

Una storia semplice ma ben costruita. Mary Lennox, appartenente a una nobile famiglia, è una bambina scontrosa e poco avvenente, odiata da tutti per la sua arroganza. Dopo la morte dei genitori, è costretta a lasciare l’India dove è cresciuta, per essere affidata a uno zio, che vive in Inghilterra, a Misselthwaite Manor, un castello in mezzo alla brughiera.

In assenza dello zio, un uomo chiuso nel proprio dolore, sarà Martha una giovane paesana semplice e buona, a prendersi cura di lei. Grazie a questo incontro – e a quelli che seguiranno – Mary inizierà ad abbandonare il ruolo di piccola despota, aprendosi al mondo e agli altri.

In questo nuovo contesto, Mary scoprirà alcuni misteri legati alla famiglia Craven e un modo diverso di abitare il tempo e lo spazio. Il ritmo delle stagioni , la cura dei giardini, e la scoperta di uno spazio dimenticato – il giardino segreto – diventeranno il centro di una rinascita.

Il giardino segreto è una storia di amore, amicizia, sacrificio, speranza e redenzione, in cui la forza del bene riesce infine ad avere la meglio.

Tra le pagine emergono messaggi positivi, come questo: «Se lasciamo che un pensiero negativo alberghi in noi, potremmo non riuscire a liberarcene per tutta la vita», una riflessione sorprendentemente moderna, anticipatrice del pensiero New Age degli anni Sessanta.

In conclusione, è una lettura che ho davvero apprezzato , equilibrata e sobria, tanto nei dialoghi quanto nelle descrizioni. La consiglio vivamente a tutti, senza lo stigma della “letteratura per ragazzi”, perché anche agli adulti, ogni tanto, non fa male tornare bambini, stupirsi e ritrovare la felicità in ciò che abbiamo sotto gli occhi da sempre ma non riusciamo più a vedere.

Il giardino segreto” di Frances Hodgson Burnett  ( ed. Einaudi 2003)                   

24 gennaio 2026

CLEOPATRA, COCO E LE ALTRE di Caterina Perrone

 

Un favoloso viaggio nell’universo del profumo, una scrupolosa, attenta e dettagliata documentazione sulle sue origini, fino ai giorni nostri.

Così i Romani intendevano il profumo: « Per fumumdai tempi remoti attraverso il fumo sale dalla terra al cielo l’aroma di legni odorosi, resine, incensi, spezie, che vengono bruciati nei bracieri per rendere omaggio agli dei, placarli, renderli benevoli nei confronti degli umani».

In questa opera, Caterina Perrone, torna a raccontarci di donne – alcune conosciute, altre meno – che hanno studiato, creato e utilizzato il profumo, come arma bianca di bellezza e potere.

Da Cleopatra a Trotula de Ruggiero, dalle grandi figure  del Rinascimento – Caterina Sforza e Isabella d’Este – fino alle donne della Firenze del XV secolo, che seppero riconoscere e valorizzare le virtù terapeutiche delle erbe, per curare, alleviare e guarire.  Non manca Caterina dei Medici, per arrivare al Novecento con Gabrielle Chanel, Coco: una donna libera e determinata, capace di seguire e realizzare il proprio sogno. Il suo Chanel n° 5 non solo è entrato nella storia, ma continua a vivere.

Un capitolo è dedicato all’Officina Farmaceutica di Santa Maria Novella, luogo simbolo di una tradizione antica di cui noi fiorentini andiamo fieri.

Non manca  una citazione da “ Il Profumo” di Patrick Süskind, un libro che ho tanto amato.

Insomma, una narrativa che sa mescolare con equilibrio svariati registri: il saggio e il romanzo, il racconto e il manuale. Non mancano infatti preziose e antiche ricette a base di erbe, che narrano storie di menti illuminate e mani sapienti.  Una scrittura intensa, gradevole e avvolgente che ci cattura e ci ammalia proprio come sa fare un buon profumo.

Arricchiscono e completano l’opera i disegni e le fotografie di Gianni Mannocci, che dialogano con il testo e ne amplificano l’atmosfera.

Un libro davvero notevole, un percorso “odoroso” nel tempo e nello spazio che, al termine dell’esperienza, ci regala una consapevolezza più profonda del nostro mondo primordiale legato agli odori, un mondo che, nonostante gli anni, non è invecchiato con noi.

Cleopatra, Coco e le altre” di Caterina Perrone ( ed. Angelo Pontecorboli 2025)

05 gennaio 2026

L’AMORE SI TINGE DI ROSSO di Andrea Carraresi

 



Ripensando alla prosa di Andrea Carraresi, quello che emerge è una scrittura matura e consapevole, ricca senza essere eccessiva, pulita, chiara, elegante, sostenuta da una competenza narrativa.  

Scrittore fiorentino, Andrea Carraresi, ambienta le sue storie nel territorio toscano, nello specifico nel paese di Sesto Fiorentino e nelle zone limitrofe, trasformando luoghi quotidiani e familiari in scenari colmi di mistero e inquietudine.  

Per chi, come me, vive a Sesto diventa un piacere moltiplicato, leggere storie come queste, in cui si riconoscono strade, paesaggi, angoli consueti attraversati da eventi tragici ma plausibili, come crimini, delitti, e violenze.

I sette racconti che compongono la raccolta esplorano le zone oscure dei rapporti disfunzionali, dei sentimenti malati, della gelosia e dell’ amore sbagliato, capace di spargere sangue anziché affetto. Un amore che, appunto, si tinge di rosso, come il titolo dichiara con lucidità e realismo.

Ogni racconto è una storia autonoma, costruita con una sapiente suspense che accompagna il lettore fino alla rivelazione finale, quando il movente o il colpevole emergono con chiarezza.  I personaggi sono tanti e memorabili: dal maresciallo Spanò a Paolo ed Eleonora, da Luca Sassoli al commissario Andrea Vinciguerra, dal maresciallo Sante Beneduci ad Andrea e la sua Ducati; infine dal commissario Emanuel Bentivoglio, fino al dottor Mirko Belluomo e alla splendida agente Caterina.

Ma il vero protagonista del libro rimane il territorio toscano: Sesto, Volterra, Calenzano, Colonnata, la Fonte dei Seppi, Le Croci, Monte Morello … luoghi ricchi di storia, bellezza, tradizioni  culturali e folkloristiche, descritti  dall’autore con partecipazione.

L’amore si tinge di rosso è un libro avvincente, che si legge d’un fiato e che invita alla  riflessione, perché l’amore  ossessivo e possessivo che conduce  spesso alla violenza non è amore, ma il surrogato più pericoloso: una visione distorta che lascia dietro sé solo un fiume di sangue e di morte.

L’amore si tinge di rosso” di Andrea Carraresi ( ed. JollyRoger 2025)     

03 gennaio 2026

PAURA DELLA MATEMATICA di Peter Cameron

 



Solo un autore come Cameron riesce a catturare il lettore senza lasciargli tregua, senza permettergli di staccarsi dalla pagina, sia che si tratti di un romanzo dalla trama complessa e avvincente, sia che si tratti di racconti come in questa raccolta, brevi e dalla struttura più scarna.

Cameron ha uno stile unico, un modo tutto suo di guardare la realtà e di riproporcela attraverso le parole, avvalendosi di similitudini e metafore, oppure mostrando semplicemente i fatti per come sono.

Non si tratta di storie straordinarie, ma di vicende comuni e contemporanee, in cui è il sentimento a prevalere e che l’autore ci restituisce nella propria essenza e significatività. La trama diviene quasi un pretesto, ciò che invece emerge con forza sono i personaggi, animati dai loro sentimenti, pensieri ed emozioni.

Incontriamo il bimbo cresciuto dai nonni che ritrova il padre quando questi è in fin di vita; il giovane che, dopo la separazione dei genitori, decide di non parlare più in loro presenza; la ragazza che si iscrive a un corso di matematica senza troppa convinzione; una nonna eccentrica che ospita il nipote e il compagno, ignara della loro relazione sentimentale; l’ adolescente triste per la perdita del proprio cane, ma che nasconde qualcosa di più profondo; la relazione amorosa di una coppia, in cui lei percepisce gli strani rituali del partner; infine la promessa di sposarsi che una figlia fa alla propria madre in fine di vita, solo per compiacerla.

Storie comuni, semplici, popolate da personaggi che hanno un profondo e ricco mondo interiore, in cui la solitudine, intesa come distanza emotiva, difficoltà di comunicazione e contatto con l’altro, diviene il filo conduttore di ogni racconto.

I racconti, uno più riuscito dell’altro, scorrono con tale naturalezza che è un attimo ritrovarsi alla fine del libro, con la sensazione di aver attraversato un mondo, un universo umano semplice in apparenza, ma denso di significato e valore.

“Paura della matematica” di Peter Cameron (ed. Gli Adelphi 2023)

02 gennaio 2026

LO SCARAFAGGIO di Ian McEwan

 



Sorprendente questo romanzo di Ian McEwan, non così grottesco come mi sarei aspettata, ma fortemente critico nei confronti della realtà nazionale inglese.

Jim Sams si ritrova improvvisamente trasformato da scarafaggio in un corpo umano, e nello specifico, nel ruolo di primo ministro inglese. Buona parte degli esponenti del Consiglio è composta da scarafaggi, come lui, che lo sostengono nella sua missione. Il suo scopo è creare un nuovo sistema politico, finanziario, economico e sociale – l’ Inversionismo – opposto a quello tradizionale, il Cronologismo,  dove tutto procede in maniera logica e razionale.

L’autore ci regala una prosa satirica con l’intento di denunciare la posizione separatista del governo britannico per la decisione di uscire dalla Unione Europea. McEwan si permette, con ironia e coraggio, di mettere in scena anche i leader delle grandi potenze mondiali – camuffandone e storpiandone i nomi – esasperandone i tratti, trasformandoli in scarafaggi   esseri ripugnanti e detestabili alla ricerca delle tenebre – che diventano la metafora di coloro che ripudiano la luce e il progresso.

Ne emerge una denuncia aperta, in cui trapela la sua posizione ideologica e la sua disapprovazione per la Brexit, come l’autore stesso asserisce nella postfazione, spiegando la ragione dell’opera: «L’intenzione era quella di ideare un progetto politico ed economico all’altezza dell’assurdità autolesionistica della Brexit»

Lo scarafaggio è una satira feroce, consolatoria e sincera che sceglie la deformità e l’eccesso per denunciare un presente politico percepito come assurdo.

Un romanzo che mi ha colpito più per la forza del contenuto che per la costruzione narrativa, ambito in cui McEwan sa eccellere, ma che ho apprezzato in molte altre sue opere.

 Lo scarafaggio” di Ian McEwan (ed Einaudi 2019)